Dalla storia di liberazione a una visione di sviluppo e collaborazione globale.
Il 12 luglio 2025, la Comunità Rwandese in Italia (CRI), insieme al Consolato del Rwanda a Milano, in collaborazione con l’Ambasciata del Rwanda in Francia e Italia, ha organizzato la celebrazione del Kwibohora 31, il Giorno della Liberazione del Rwanda.
Un evento che ha riunito a Milano oltre 100 partecipanti provenienti da diverse città italiane, in un clima di gioia e orgoglio nazionale. Molti dei presenti hanno indossato con fierezza gli abiti tradizionali rwandesi, come l’Umukenyero e gli abiti maschili realizzati in Rwanda, creando un’atmosfera ricca di cultura e identità.
La giornata si è aperta con un canto di benvenuto, seguito dal discorso introduttivo del rappresentante della CRI.

Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento online del Colonnello Claver Karara, che ha raccontato la storia della Liberazione, offrendo spunti preziosi sul valore della resilienza e del sacrificio per la costruzione del Rwanda di oggi.

L’evento ha visto la partecipazione di leader provenienti da vari settori, tra cui il rappresentante dell’Ambasciata del Rwanda con sede a Parigi, consigliere dell’ambasciatore , Sig. Philbert Musabyimana, e il Console Onorario del Rwanda a Milano, Ofer Arbib, che ha accolto calorosamente i presenti, sottolineando il lungo percorso compiuto dal Paese e l’importanza della collaborazione di tutti per il suo progresso.
Durante il suo intervento, il Console ha ribadito la disponibilità del Consolato a sostenere le iniziative della diaspora e ha incoraggiato i presenti a contribuire allo sviluppo e alla salvaguardia delle conquiste raggiunte.

Uno dei momenti centrali è stato il dibattito a tema:
“Il ruolo dei Rwandesi nella diaspora, in particolare dei giovani, nel preservare le conquiste del Rwanda.”
Tra i relatori:
- Ofer Arbib, Console del Rwanda a Milano
- Roland Ruhumuriza Roland è responsabile dello sviluppo del mercato africano per De Lorenzo e del contributo alla formazione tecnica, professionale e ingegneristica in Africa. Le sue principali responsabilità includono l’identificazione e lo sviluppo di potenziali progetti, il mantenimento dei rapporti con tutti i partner, lo sviluppo e l’implementazione di strategie per la crescita del mercato, oltre alla fornitura di analisi e approfondimenti di business.
- Rosine Ishimwe, co-fondatrice di Africa Connect Initiative, che ha portato una testimonianza sul coinvolgimento giovanile e sulla necessità di creare reti collaborative per il futuro.

Una Voce di Esperienza:
Tra gli ospiti d’onore, l’Onorevole Gerardine Mukeshimana, ex Ministra dell’Agricoltura del Rwanda e attuale Vicepresidente presso IFAD, che ha condiviso riflessioni profonde sul percorso di liberazione e sul dovere di tutti di proteggere le conquiste ottenute.
Ha rivolto un messaggio particolare ai giovani, invitandoli a prendere ispirazione da chi ha sacrificato tutto per costruire il Rwanda che oggi conosciamo.

A chiudere l’evento, il rappresentante dell’Ambasciata responsabile per l’Italia, che ha ringraziato tutti i presenti e ricordato come la stabilità e la reputazione di cui oggi gode il Rwanda siano frutto di sacrifici enormi.
Ha esortato ogni rwandese, ovunque nel mondo, a farsi carico della responsabilità di contribuire alla costruzione del Rwanda che tutti desideriamo.

La celebrazione si è conclusa con momenti di networking e convivialità, consolidando il senso di appartenenza e rafforzando i legami tra i partecipanti.
È stata una giornata indimenticabile, che ha riaffermato i valori di unità, resilienza e progresso, pilastri fondamentali del Rwanda di oggi e di domani.










Slogan dell’evento:
📢 The Journey Continues.


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