Opportunità, investimenti e cooperazione al centro dell’incontro internazionale

Il prestigioso scenario del Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, nel cuore di Roma, ha ospitato il “Visit Rwanda Business Cocktail”, un evento che ha saputo coniugare diplomazia economica, promozione territoriale e networking internazionale in un’unica, raffinata serata. La partecipazione qualificata di imprenditori, investitori, operatori turistici e rappresentanti istituzionali ha confermato il crescente interesse verso il Rwanda come destinazione strategica per affari, turismo e cooperazione economica.

Fin dalle prime battute, il clima è apparso dinamico e orientato al dialogo. Ad aprire la serata è stato l’intervento dell’Ambasciatore del Rwanda in Italia S.E Nkulikiyimfura Francois, che ha accolto gli ospiti con parole di gratitudine e visione: ha espresso il suo sincero apprezzamento per la presenza dei partecipanti, sottolineando come la loro scelta di dedicare tempo, in un venerdì sera, ad approfondire le opportunità offerte dal Rwanda fosse un segnale concreto di interesse e fiducia. Nel suo discorso ha evidenziato la solidità della partnership economica tra Rwanda e Italia, rafforzata negli ultimi anni da accordi bilaterali in ambito di sviluppo sostenibile, cooperazione economica e cambiamento climatico.

L’Ambasciatore ha poi delineato i fattori che rendono il Rwanda una delle destinazioni più attrattive per gli investimenti nel continente africano: stabilità politica ed economica, elevati standard di sicurezza, trasparenza amministrativa e riforme costanti a sostegno del settore privato. Ha ricordato come il Paese sia oggi riconosciuto tra i più favorevoli al business in Africa, citando i più recenti ranking internazionali che ne attestano l’efficienza normativa e operativa. Particolare attenzione è stata posta sui settori ritenuti strategici per i partner italiani, tra cui turismo, real estate, agro-industria e innovazione tecnologica, evidenziando il ruolo centrale del Rwanda Development Board nel facilitare ogni fase del percorso d’investimento attraverso un sistema integrato di supporto, registrazione e autorizzazione.

A seguire, l’intervento del Console del Rwanda a Roma Enrico Lalia Morra,ha ampliato la prospettiva, offrendo una lettura geopolitica, sociale e culturale del Rwanda contemporaneo. Ha descritto il Paese come un modello di accoglienza e integrazione, sottolineando come la diaspora rwandese in Italia rappresenti un esempio virtuoso di inserimento professionale e accademico. Ha poi richiamato il ruolo crescente del Rwanda quale piattaforma internazionale per grandi conferenze ed eventi globali, ricordando summit di portata mondiale ospitati nel Paese grazie a infrastrutture di altissimo livello.

Nel suo intervento ha inoltre evidenziato la forte vocazione multilaterale del Rwanda, capace di dialogare contemporaneamente con il mondo anglofono e francofono, con l’Occidente e con i Paesi del Golfo, consolidando una posizione geopolitica strategica. Non sono mancati riferimenti alla leadership femminile — con un Parlamento composto in larga maggioranza da donne — allo sviluppo sportivo internazionale, fino alle ambizioni di ospitare in futuro il primo Gran Premio di Formula 1 nel continente africano. Centrale anche il tema della digitalizzazione, con investimenti capillari in connettività e innovazione tecnologica accessibile a tutta la popolazione.

La serata ha trovato ulteriore arricchimento nella presentazione di progetti imprenditoriali concreti, tra cui la fragranza “Acqua Rwanda”, sviluppata utilizzando oli essenziali prodotti nel Paese. Un’iniziativa simbolica ma significativa, nata dall’idea di raccontare l’identità di una nazione anche attraverso l’esperienza sensoriale del profumo, coniugando creatività, branding territoriale e investimento produttivo.

Un ruolo centrale nella presentazione delle opportunità è stato svolto anche da Divine Nakanyange, responsabile per la promozione e gli investimenti del Rwanda Development Board (RDB), l’ente di Stato che guida la strategia di attrazione di capitali e visitatori. Durante il suo intervento ha sottolineato come il Rwanda punti a incrementare l’interesse italiano verso la destinazione: “il nostro obiettivo è attrarre un numero sempre maggiore di italiani con il supporto delle agenzie di viaggio e dei tour operator, puntando sulla varietà di esperienze sostenibili che la destinazione è in grado di garantire”.

Durante la serata ha trovato particolare rilievo anche il ruolo di RwandAir, la compagnia di bandiera del Rwanda che sta rafforzando la propria presenza nei collegamenti europei. Come ha spiegato Piercarla Lai, Sales & Marketing Manager di Tal Aviation, GSA per RwandAir in Italia, “negli ultimi due anni abbiamo notato uno sviluppo incredibile del traffico dall’Italia…” evidenziando gli sforzi compiuti per facilitare la connettività verso Kigali grazie a partner internazionali come ITA Airways, British Airways e Qatar Airways, con l’obiettivo di rendere sempre più agevole l’accesso al Paese per turismo e business.

Momento apprezzato è stato l’intervento della rappresentante di RwandaAir, che ha annunciato l’assegnazione di due biglietti aerei a investitori presenti in sala, offrendo loro l’opportunità di visitare direttamente il Rwanda e approfondire sul campo le prospettive di collaborazione. Un gesto che ha rafforzato il ruolo della compagnia come ponte strategico tra Africa ed Europa.

La serata si è conclusa in un clima di networking intenso e costruttivo, tra incontri B2B, scambi di contatti e prospettive di future missioni economiche. Più che un semplice evento promozionale, il “Visit Rwanda Business Cocktail” si è configurato come una piattaforma di dialogo e connessione, capace di trasformare relazioni istituzionali in opportunità concrete.

Un appuntamento che ha confermato il posizionamento del Rwanda come hub dinamico per investimenti, turismo e cooperazione internazionale, rafforzando ulteriormente i legami economici e strategici con l’Italia e con l’Europa.

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